IL MIELE FIOR DI BOSCO….SUONA

APICOLTURA MARCH GIUSEPPE

Il nostro laboratorio sembra un piccolo alveare. Quando lavoriamo produciamo i suoni tipici dell’arnia:”un brusio regolare e sommesso, simile al rumore dell’ebollizione, del lavoro palpitante (così Tostoj descriveva la musica dell’alveare).

Predazzo è il luogo perfetto per condurre un’attività apistica iniziata dai nonni negli anni Trenta. Grazie alla loro esperienza, oggi produciamo diversi tipi di miele, dal millefiori ai monofloreali, e altri prodotti derivati dalle api come il polline, la cera e la pappa reale. La nostra ricerca è incessante. Si sviluppa attraverso studi, corsi, stage, concorsi nazionali (abbiamo già collezionato due premi) e confronti con i nostri degustatori quotidiani.

MIGLIAIA DI OPERAIE PER UNA PICCOLA AZIENDA

Quando scherziamo fra noi, ci vantiamo di avere… più operaie della Ferreo. Ma anche di aver costruito per loro variopinti villaggi residenziali. Li potete incontrare passeggiando fra i prati e i monti delle Valli di Fiemme e Fassa. Le nostre coloratissime casette, anzi “villette a schiera” sono animate dalla febbrile attività di migliaia di api operaie. Il nostro miele, in queste valli baciate dal sole e accarezzate dall’aria tersa, acquista il sapore e il profumo dei fiori. La produzione è relativamente semplice: basta amare questi piccoli imenotteri e saper disporre le arnie. La tecnologia ci viene incontro con macchinari in gradi di facilitare l’estrazione del miele, di filtrarlo e di lasciarlo decantare con un’umidità ottimale – intorno al 18%. Sono loro a garantire una produzione artigianale, dalla qualità costante e garantita. La varietà in commercio sono numerose e si spazia dal classico millefiori di mezza o alta montagna, ai monofloreali, ciascuno dei quali ha colore, profumo , consistenza peculiari ed eventuali proprietà legati alla pianta da cui è stato impollinato.

Il più richiesto e pregiato resta sempre quello il miele di rododendro. Questo miele tipico di montagna è prodotto fra i 1.700 e i 2.000 m. slm. Dal colore chiaro e il gusto molto delicato, il miele di rododendro è composto da cristalli finissimi che generano una massa piacevolmente cremosa. E’ lui il miele più atteso, anche perché non si riesce a produrlo tutti gli anni.

La melata di abete, invece, ha un gusto ben marcato: ricorda lo sciroppo che si faceva una volta in casa con le gemme di pino. Inoltre, è particolarmente indicata per alleviare i sintomi di tosse e raffreddore. Dall’aspetto scuro, come tutte le melate, rimane a lungo liquido anche se molto denso. Come molti altri alimenti, anche il miele è stato recentemente rivalutato da medici e dietologi. E ideale per dolcificare infusi, tisane, tè e caffè, perché è naturale e non altera il gusto delle bevande. Spalmato su una fetta di pane è la colazione migliore prima di un escursione o una bella sciata. Infatti, il suo zucchero altamente digeribile è particolarmente ricco di sali minerali.